Mi chiamo Mondadori ma che fatica pubblicare
Parla Sebastiano, vincitore del Kihlgren Opera Prima
di Alessandro Bertante
Si chiama Mondadori ma per pubblicare il suo primo romanzo ha dovuto bussare alla concorrenza. È Sebastiano Mondadori, 32 anni, milanese, laurea in filosofia, vincitore della terza edizione del Premio Kihlgren, Opera Prima, organizzato dall'Associazione Amici di Edoardo con il contributo del Comune di Milano. Il suo romanzo Gli anni incompiuti (Marsilio) ha superato in finale Rosa sospirosa (Piemme) di Annalucia Lomunno e Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (Minimum Fax) di Nicola Lagioia. Mondadori si è aggiudicato un assegno di 4 mila euro, consegnatogli lunedì sera al centro sociale Barrio's da Lella Costa a nome di un'eclettica giuria formata da studenti delle scuole superiori, frequentatori del Barrio's e da un composito gruppo di scrittori, artisti e intellettuali quali Moni Ovadia, Rosellina Archinto, Corrado Staiano e Vincenzo Consolo. Gli anni incompiuti è la storia di un uomo che inventa un mondo immaginario nel quale ricostituisce la propria vita attraverso le testimonianze di tre ragazze amate in gioventù. Un'opera complessa e ambiziosa per uno scrittore esordiente.
Lei è nipote di Alberto Mondadori: quanto ha influito questa parentela nella sua carriera di scrittore?
Poco, a dir la verità. Quando ho proposto il libro alle maggiori case editrici, tipo Mondadori, Feltrinelli, Bompiani, Einaudi mi è stato risposto che era troppo lungo, dunque inadatto al mercato editoriale. Ci ho messo tre anni per trovare un editore.
E come mai ha scritto un romanzo così "inadatto"?
Perché secondo me non bisogna porsi dei limiti ma cercare di seguire i propri modelli. E i miei riferimenti letterari sono nel grande romanzo dell'Ottocento.
Che cosa ha fatto mentre aspettava di pubblicare?
Ho lavorato in varie case editrici ma anche per trasmissioni radiofoniche e compagnie teatrali. Attualmente sono responsabile editoriale per la Cardano Editore di Pavia e scrivo sull'Unità.
Di che cosa?
Il direttore, Furio Colombo, è convinto che sia un esperto in tematiche giovanili.
E la scrittura?
Sempre per Marsilio usciranno a settembre il racconto Sarai così bellissima e a marzo il romanzo Come Lara e Talita.